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TACCUINO CULTURALE

Cod. Recensione: L-03

Settore: Libri

Titolo: Così parlò Bellavista

Autore: Luciano De Crescenzo

Genere: Romanzo

Anno: 1977

 

Secondo il professor don Gennaro Bellavista, partenopeo purosangue, troppe sono le banalità che si dicono e si scrivono su Napoli e i suoi abitanti, sul suo mare e sul suo Vesuvio col pennacchio. La vita a Napoli è ben altra cosa. È un'arte sottile. Solo a Napoli ognuno vive in una inebriata dimenticanza di sé scriveva Goethe, felicemente sorpreso. Non solo a Napoli, scrive oggi De Crescenzo, il sorriso e il sentimento aiutano

l'intelligenza nel mestiere di vivere.

 

Saggistica o narrativa? Diciamo che i capitoli dispari aspirano alla prima qualifica, malgrado siano stati scritti in forma puramente discorsiva, e i capitoli pari alla narrativa, non essendo altro che semplici fattarielli napoletani, alcuni vissuti veramente in prima persona e altri raccolti dalla cronaca.

 

Marotta e Platone le guide funzionali del libro: Marotta per i pezzi di colore e Platone per i dialoghi tra il professore Bellavista, nella parte di Socrate, e alcuni suoi allievi filosofi più o meno disoccupati (sublime a dir poco la trovata della figura professionale del Vice-Sostituto Portinaio). Che Dio e il lettore mi perdonino il paragone ma è chiaro che così dicendo io qui voglio alludere al genere e non alla qualità della Cosa. Il libro insomma, pur potendo essere letto soltanto nei suoi capitoli pari o, a seconda dell’impegno messo a disposizione dal lettore, anche in quelli dispari, si presenta in pratica come un vecchio testo di geometria dove ai teoremi enunciati seguono gli esempi dimostrativi, in modo che gli aneddoti napoletani riportati nei capitoli pari diventino i "come volevasi dimostrare" di certe teorie filosofiche espresse dal professore nei suoi dialoghi sull'amore e sulla libertà.

 

Malgrado questo libro sia diventato l'icona e il vademecum della napoetanità un per tutti quelli che ne parlano, dal mio punto di vista De Crescenzo utilizzando lo stereotipo, il tic, il luogo comune sfatato ma riconfermato, ha voluto muovere la critica più feroce alla napoletanità...anzi secondo me a De Crescenzo sarebbe piaciuto nascere milanese...! 

 

www.lucianodecrescenzo.net

 

 

cosi parlò bellavista

mondadori

1977