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TACCUINO CULTURALE

 

Eclipse - Y.J.Malmsteen – 1990

Da circa un anno è diventato il mio album preferito del maestro...sinceramente lo trovo più

originale rispetto agli altri...ovviamente nn credo sia superiore a "Rising force" o ad

"Odissey"...semplicemente diverso...se vogliamo ogni album del grande chitarrista svedese

ha qualche peculiarità...ma questo mi sembra che abbia più spunti...più input

rispetto agli altri. Certamente "Making love" e "Bedroom Eyes", che sono le due track

non sono proprio le opener che ti aspetti da uno come Malmsteen: la prima una mid tempo

epic rock stupendamente interpretata dal cantante e suonata divinamente, la seconda un mezzo

bluesaccio graffiante e un mezzo hard rock tamarrissimo ma indimenticabile...del resto fa

ancora parte del repertorio live attuale; da notare anche lo spiccato taglio commerciale del

brano per il quale è stato girato anche un video, come del resto per il primo brano ed anche

per il terzo che stranamente è occupato da una epic ballad (di solito le ballad nei dischi

rock occupano sempre la quarta posizione) chiamata "save our love", assolutamente da ascoltare

e da dedicare...!

Dal quarto brano in poi ci conforta il fatto di ritrovare il vecchio ruggente Yngwie con

una delle sue classichè cavalcate ("motherless child" il nome del brano) che danno la

sveglia e fanno appendere la chitarra al chiodo a molti aspiranti chitarristi!

Una splendita mid tempo cadenzata e dalle atmosfere avvolgenti, "Devil in Disguise", occupa

la quinta posizione...messe di nuovo in mostra le straordinarie abilità del cantante e le

capacità esecutive di tutto il gruppo...impeccabile. Che questo sia un album a se lo si

capisce anche ascoltando la track 6, "Judas", bellissima quanto inedita...nel senzo che un

brano così te lo aspetti da altri gruppi...tipo Europe o Wasp...non da uno come Malmsteen,

quando mai il maestro si è mai accontentato infatti di due soli giri per i suoi assoli?...

in questi casi sembra rispettare molto di più la forma canzone.

Molto commerciale è anche la settima track "What do you want" anche se è apprezzabile la

voglia del maestro di sperimentare cose che fino ad allora non aveva mai fatto...l'assolo

rimane la parte migliore del brano. Ma ecco che nell'ottava "Demon driver" ritorna a

scatenarsi, più graffiante che mai, la furia dell'Axe Man scandinavo il quale lascia,

casomai ce ne fosse ancora bisogno, l'ennesimo sigillo di immortalità sulla sua tecnica e

sui suoi album. siamo arrivati a "Fautline", la nona track, anch'essa con molti spunti di

novità come l'intro e le armonizzazioni vocali...anche i riff per l'epoca erano una novità,

ma l'ennesima mid tempo, tra l'altro mal'accostata alla precedente track, spezza decisamente

il ritmo. Menomale che la sgroppante "See You in Hell (Don't Be Late)" non tarda a rimettere

in carreggiata un album che sinceramente non meritava assolutamente di finire in discesa...

l'assolo e i duelli con la tastiera sono tra i più pregevoli dell'intera discografia.

Eccoci giunti quindi all'ultima track, l'unica strumentale (strano e peccato), una suite

brevissima di appena 3 minuti e 46 il che comunque sono sufficenti a rendere quest'album

ancora più speciale di quanto non lo fosse stato fino a prima...purtroppo la vita è dura e

dobbiamo accontenterci...!

In complessiva la mia impressione è più che ottima...per chi volesse accostarsi all'ascolto

di Malmsteen, sarebe uno dei 5 album di Y.J.M. che consiglierei di ascoltare, precisamente

in questo ordine: "Odissey", "Rising force", "Eclipse", "Magnum Opus", "Attack!".

 

Che altro??? ...Ah si, ARRIVEDERCI E BUON ASCOLTO!!!

 

www.yngwie.org

 

 

 

1. Making Love
2. Bedroom Eyes
3. Save Our Love
4. Motherless Child
5. Devil In Disguise
6. Judas
7. What Do You Want
8. Demon Driver
9. Faultline
10. See You In Hell (Don't Be Late)
11.
Eclipse